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Sabato 12 marzo 2005
 

Nasce la prima gamma di servizi per le start up

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UniCredit Banca lancia l’offerta Start Up e stanzia 100 milioni di euro per finanziare, su tutto il territorio nazionale, le più interessanti nuove idee imprenditoriali, contribuendo così alla ripresa dell’economia e al sostegno dell’occupazione.

Con questa nuova iniziativa, la banca vuole continuare a proporsi come punto di riferimento delle piccole imprese non solo per sostenerne la crescita, ma anche incentivandone la natalità. L’importanza dell’operazione è sottolineata dal fatto che nella fase di lancio di una nuova impresa (circa il 15% delle imprese italiane ha meno di 21 mesi), trovare attori disposti ad investire in capitale di rischio, così come in debito finanziario non è sempre agevole. Nel primo caso a causa della difficoltà di liquidare in seguito la quota di partecipazione, nel secondo per la maggiore rischiosità delle aziende in fase di nascita. Per questo l’offerta Start Up, che si compone di tre formule, Franchising, In Proprio e Nuova Impresa, rappresenta una novità nel panorama bancario italiano.

L’attenzione a questo particolare e delicato momento della vita di un’impresa è stato sempre al centro d’iniziative del gruppo UniCredit. Dalla fine degli anni novanta, la banca opera, in accordo con le principali catene di franchising, per sostenere, attraverso linee di finanziamento dedicate, il franchisee nella fase di avvio della propria attività.

Da oggi, oltre alla formula Franchising, UniCredit Banca porta sul mercato la formula In Proprio, per la quale la banca stanzia 50 milioni di euro e mette a disposizione fino a 35 mila euro senza garanzie per iniziative che abbiano come oggetto la creazione di nuove imprese o il sostegno della prima fase d’attività delle imprese nate da poco (entro 21 mesi dalla costituzione).

Con In Proprio il nuovo imprenditore può ottenere in tempi molto rapidi fino a 10 mila euro di finanziamento e un leasing per autoveicoli fino a 25 mila euro, messo a disposizione da Locat, società del gruppo, leader italiano del settore. Con questa iniziativa UniCredit Banca intende sostenere le idee imprenditoriali meritevoli e chi, avendone le capacità, vuole intraprendere un’attività in proprio. Gli imprenditori potranno accedere all’offerta In Proprio in modo semplice, dimostrando di essere affidabili, competenti del settore in cui vogliono lanciare l’attività e con un progetto meritevole da un punto di vista industriale e finanziario. Come strumento di valutazione verrà utilizzato anche un business plan compilato dall’imprenditore.

Per confermare la volontà di svolgere un ruolo di vero partner delle piccole imprese clienti, UniCredit Banca arricchisce l’offerta Start Up In Proprio con il KIT Start Up, un contenitore di strumenti utili per accompagnare l’imprenditore nella fase d’avvio della propria attività. Il kit, preparato in collaborazione con il Gruppo Buffetti, che verrà distribuito anche attraverso i suoi punti vendita, contiene un manuale con informazioni utili per orientare l’imprenditore tra le diverse difficoltà che caratterizzano le fasi d’avvio: adempimenti amministrativi, fiscali, contabili, societari, relativi alla privacy, alla sicurezza e alla gestione del personale. All’interno del kit è contenuto anche un business plan, grazie al quale l’imprenditore può verificare la bontà della strategia commerciale e di marketing che l’ha portato a decidere di lanciare l’impresa e che viene utilizzato dalla banca come strumento di valutazione del business per la concessione del finanziamento.

L’offerta per le start up si completa con la formula Nuova Impresa, per la quale vengono stanziati i restanti 50 milioni di euro. Nuova Impresa è rivolta a finanziamenti per progetti più ambiziosi rispetto a quelli pensati per il prodotto In Proprio. Per la realizzazione dell’iniziativa UniCredit Banca lancia una proposta di collaborazione alle Associazioni di categoria e ai Confidi al fine di unire le competenze nella valutazione dei progetti di stat up da finanziare. Da una parte la banca per l’analisi finanziaria del progetto, dall’altra le Associazioni di categoria e i Confidi cui compete la valutazione sulle probabilità di successo del business e la funzione di garanzia, nei confronti delle banche, attraverso la costituzione di un fondo dedicato.

Questa iniziativa, che vede coinvolte nell’operazione anche realtà importanti dell’economia dei territori, può rappresentare l’esempio concreto di come realizzare circuiti d’alleanze a livello locale con l’obiettivo di proporsi come promotori dello sviluppo economico delle piccole imprese del nostro Paese.


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